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Marcatura CE solai prefabbricati obbligatoria da dicembre 2012: fine del periodo di transizione

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Marcatura CE solai prefabbricati obbligatoria da dicembre 2012: fine del periodo di transizione

Obbligatoria da domani, 1 dicembre 2012, la marcatura CE per i produttori di solai in calcestruzzo composti da travetti prefabbricati e blocchi in laterizio: dopo un anno di transizione, entra così in vigore la normativa europea EN15037-3.
 
Era stata introdotta nel dicembre 2011 e da domani sarà obbligatoria per tutti i produttori di solai prefabbricati in calcestruzzo composti da travetti prefabbricati e blocchi in laterizio: stiamo parlando della marcatura CE, introdotta come obbligo dalla legge EN15037-3.
 
Ma quali sono le maggiori novità di questa legge destinata a rendere più sicuri i solai prefabbricati?
Come prima cosa è necessario partire dalla distinzione delle diverse categorie di blocchi, ovvero non resistenti (NR), semi-resistenti (SR) e resistenti (RR). A seconda della loro classificazione, i blocchi dovranno rispondere a parametri distinti, che li pongano nelle classi di resistenza R1 o R2.
 

In vigore dal primo dicembre la EN15037-3: obbligatoria la marcatura CE dei solai prefabbricati
Tutte le categorie di blocchi devono infatti essere conformi alla classe di resistenza R1, che prevede la prova di resistenza a carichi concentrati e quella di resistenza a compressione longitudinale. Per il conseguimento della classe R2, invece, i blocchi delle tre categorie devono essere sottoposti a prove di resistenza a flessione e, per quanto riguarda i blocchi SR e RR, anche ad ulteriori prove di compressione longitudinale.
 
Per poterli immettere sul mercato, il produttore dovrà quindi ora dimostrare la conformità del suo prodotto ai requisiti previsti dalla norma sia attraverso prove iniziali di tipo (ITT), sia grazie ad appositi controlli (FPC) e monitoraggi del processo di fabbrica, che deve essere opportunamente documentato, registrando sia il piano di campionatura che la frequenza di esecuzione delle prove.
I blocchi da immetere sul mercato, infine, devono essere identificati in modo univoco riportando il luogo e la data di produzione.
Necessari prove iniziali sul prodotto e controlli periodici sul processo

 
L’iter di certificazione è del tutto analogo a quello già sperimentato per la marcatura CE dei blocchi in laterizio per murature secondo la norma UNI EN 771-1.
Una volta adeguata la produzione, bisogna infatti rivolgersi ad un Ente Notificato che rilasci la Certificazione del Controllo di Produzione in Fabbrica, che a sua volta porterà al rilascio della Marcatura CE.
 
Ricordiamo infine i valori che vengono indicati nella certificazione:
- requisiti e criteri di classificazione dei blocchi
- requisiti delle materie prime prime e dei prodotti finiti, determinati secondo tolleranze dimensionali, lunghezze minime del dentello per l’appoggio, altezza della zona rinforzata, resistenza meccanica e massa volumica apparente.
 

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Commenti (2):

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