Nuove tecniche di demolizione

Le demolizioni nel paese del Sol Levante, senza l’utilizzo di esplosivi

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Le demolizioni nel paese del Sol Levante, senza l’utilizzo di esplosivi

Il Giappone è un mondo diverso, in tante cose. Quello che probabilmente non sapete è che i grattacieli hanno una scadenza, come lo yogurt. Nello specifico si parla di circa quarant’anni di vita. Questo renderà la sola città di Tokio un paradiso per tutte le aziende demolitrici, visto che sono stimati – nei prossimi dieci anni – quasi un centinaio di edifici da “rottamare”.

Ha avuto ampio risalto – sulla stampa nazionale – l’articolo pubblicato dal Corriere della Sera e ripreso da quasi tutti i blog del settore e i quotidiani on line. Grandi titoli per un nuovo metodo per la demolizione controllata dei grattacieli, più ecologico e senza l’uso di esplosivi.
 
La tecnica alla quale si riferisce l’articolo del Corriere della Sera è detta Ecological Reproduction System, ed è stata messa a punto dalla Taisei Corporation. Per chi non conoscesse l’azienda, è stata fondata nel lontano 1873 e attualmente ha sedi in buona parte del mondo, compresi gli U.S.A., la Turchia e la Germania. Per capire il tenore del gruppo, la Taisei Corporation ha costruito la prima metropolitana giapponese, nel lontano 1927, e il Sapporo Dome, lo stadio dove la nazionale di calcio giocò la partita contro l’Ecuador, partita di debutto degli azzurri nel mondiale del 2002.
 
Questa tecnica di abbattimento non è la sola di cui si parla nella terra del sol levante. La Kajima, altra corporate nipponica molto nota a livello internazionale – con nel curriculum la costruzione della prima centrale nucleare giapponese – ne ha messa a punto un’altra, denominata “Cut and take down method”.
 
Queste due tecniche di demolizione controllata hanno in comune il fatto di non utilizzare cariche esplosive e di limitare al minimo l’impatto sul territorio circostante, aumentando i materiali riciclabili. La differenza principale è che la tecnica brevettata dalla Taisei demolisce i grattacieli partendo dall’altro, mentre quella brevettata dalla Kajima li accorcia partendo dalla base.
 
Prossimamente entreremo nel dettaglio, descrivendo accuratamente entrambe le tipologie di demolizione controllata.

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