Demolizioni civili

Brutta sorpresa di Natale, verrà demolita la capanna delle renne?

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Brutta sorpresa di Natale, verrà demolita la capanna delle renne?

A Natale sono tutti più buoni ma questo non vuol dire che le leggi si possano aggirare con allegria, soprattutto in una regione come la Val d’Aosta.

Si prevede un difficile Natale per Gabriele Sanlorenzo e il suo piccolo gruppo di renne, uno dei pochi in Italia e l’unico della Val d’Aosta. L’allevatore valligiano – per cui gli animali sono solo un hobby e non un lavoro vero e proprio – ha sollevato il problema di dove finirà il suo gregge, visto che il Comune di Courmayeur avrebbe notificato lo sfratto e fissato la data dell’abbattimento della piccola capanna di legno entro il 10 gennaio.
 
Mi basterebbe solo stare lì fino a maggio per trovare una zona alternativa dove spostarlo.” L’invocazione di Sanlorenzo, che poi lamenta la scarsa solidarietà dei concittadini, infastiditi dal gregge e dal fatto che d’estate, col caldo, “attiri le mosche”. “Ho provato a chiedere a persone che hanno prati in zona, ma nessuno vuole affittarmeli. L’unico disponibile sarebbe un allevatore di Frosinone, che però le alleva per poi macellarle. Non voglio condannarle a questa fine.
 
Il comune ha risposto in maniera decisa alle accuse di Sanlorenzo che, ovviamente, ha ottenuto solidarietà dal mondo del web e non solo. Secondo l’amministrazione di Courmayeur il problema consisterebbe nel fatto che l’allevatore avrebbe fatto il furbetto.
 
A noi risulta una richiesta – del 2008 – in cui si richiedeva un permesso per costruire una recinzione. Scaduta la DIA, ed effettuati i dovuti controlli, si è scoperto che oltre alla recinzione era stata costruita una costruzione abusiva in legno per far dimorare le renne. L’area sulla quale sono stati realizzati i manufatti è collocata in fascia di altro rischio di esondazione e risulta essere funzionale all’opera di protezione realizzata per contenere le eventuali esondazioni e colate detritiche del canalone Tzeraille de la Guira”.
 
Due versioni molto differenti, con il Comune che nega di aver emesso alcuna ordinanza di demolizione. L’unica cosa sicura è che le renne dovranno traslocare a breve, con buona pace dell’allevatore e di tutti i turisti che andavano a vederle dal vivo.
 

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