Ecomostri italiani

Ecomostro La Plaia. Iniziati i lavori per l’abbattimento della ex colonia

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Ecomostro La Plaia. Iniziati i lavori per l’abbattimento della ex colonia

Dopo aver parlato dei problemi della Sicilia, oggi vogliamo sottolineare un caso positivo, l’abbattimento dell’ecomostro a La Plaia.

Oggi restituiamo un’area identitaria per Catania alla città e soprattutto alle generazioni future.” Con questa trionfalistica frase l’Assessore Regionale per il Territorio e l’Ambiente Sglarlata, il 13 giugno 2014, ha dato il via alle demolizioni nell’area La Plaia.
 

L’ecomostro, chiuso da tempo, ospitava l’ex colonia del collegio Maria Ausiliatrice, composta da otto edifici e grande oltre 10.000 metri cubi. Quella che un tempo era una zona di svago per i bambine – aperta dal 1971 fino al 2000 – aveva subito un brusco abbandono e si era trasformata in una zona degradata, occupata da abusivi, una macchia per il meraviglioso panorama etneo.
 

Lo svolgimento dei lavori non sarà semplice. All’inizio bisognerà bonificare l’area da tutto l’amianto presente – stimato in circa due tonnellate – e poi verranno effettivamente effettuate le demolizioni, che dovrebbero durare una trentina di giorni.
La zona si trasformerà in un meraviglioso stabilimenti balneare ecocompatibile, pronto per l’estate 2015.
 

ecomostro La Plaia

L'ex Colonia in area La Plaia

La riqualificazione nella zona de La Plaia è parte di un progetto che realizzerà una serie di demolizioni per “ripulire” le coste siciliane dal cemento indesiderato, come sottolineato dall’assessore Maria Rita Sgarlata.
 

Dobbiamo guardare diversamente al nostro paesaggio, che nei decenni scorsi è stato al centro di uno smodato e ingiustificato consumo del suolo. Se riusciamo a provvedere all’abbattimento delle strutture più invasive possiamo gettare le basi per quello sviluppo sostenibile di cui ha bisogno il territorio. Credo che il modello al quale dovremmo ispirarci è quello dell’Andalusia, che è ricca di ecosistemi unici, per la cui realizzazione sono stati previste, in alcuni casi, grandi opere di demolizione del cemento preesistente.
 

Il progetto prevede anche l’abbattimento del lido della Polizia Penitenziaria e di altre future demolizioni. Dopo tante notizie infauste, ora possiamo annotare un punto in più a favore della legalità e della bellezza delle coste etnee, ripulite dal cemento inutile e pronte per una nuova vita ecosostenibile.
 

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