Ecomostri italiani

Grandi polemiche attorno al nuovo stadio della Roma Calcio. Diventerà un ecomostro?

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Grandi polemiche attorno al nuovo stadio della Roma Calcio. Diventerà un ecomostro?

La A.S.Roma, squadra giunta seconda nella serie A italiana, sta progettando un nuovo stadio. La notizia ha suscitato molte polemiche e un coro di persone che gridano all’ecomostro.

La prima voce ad alzarsi è stata quella di Legambiente, da sempre in prima linea contro la speculazione edilizia indiscriminata nel Belpaese. “Accanto al progetto dello stadio sono spuntati uffici per 920.000 metri cubi, costruzioni turistico alberghiere per 42.000 e oltre 62.000 metri cubi di ristoranti e bar. Qui c’è un’operazione immobiliare da 700 milioni di euro dai contorni poco chiari.” ha dichiarato Edoardo Zanchini, vice presidente nazionale.
 

stadio roma

Una visione interna del futuro stadio della A.S. Roma

Oltre all’indiscriminata cementificazione, Zanchini pone l’occhio anche sul problema del traffico. “Si era parlato a marzo di un prolungamento della metro B alla Muratella, ma ora è sparito. Per giungere allo stadio a Tor di Valle c’è solo la Roma-Lido, strada a due corsie che dovrebbe venire potenziata sino a otto corsie. Però stimando che il 75% dei futuri spettatori sarà costretto a muoversi con mezzi propri, e contando anche oltre 25.000 persone che lavoreranno nei futuri uffici, è facile prevedere come il traffico potrebbe letteralmente impazzire.
 

Folco Quilici

Folco Quilici

Anche Folco Quilici, fondatore di WWF Italia e storico tifoso romanista, di è dichiarato contrario, sottolineando l’aspetto ambientale dell’operazione. “Il nuovo stadio non deve servire a speculare sui terreni circostanti. Il progetto di Tor di Valle mi sembra utile a esigenze molto diverse da quelle sportive. L’area di Tor di Valle non è adatta a questo tipo di operazioni, essendo adiacente al Tevere e caratterizzata da straordinari elementi di fauna e flora che andrebbero perduti per sempre. Senza contare i potenziali rischi idrogeologici.”
 

Tra l’altro l’operazione, anche dal punto di vista economico, non avrebbe contorni chiari. Il nuovo stadio non verrebbe intestato alla A.S. Roma, ma a una holding controllata dal gruppo del presidente Pallotta. Anche questa notizia ha fato raddrizzare più di un’antenna, anche se la domanda finale che si pone Quilici è forse quella che si fanno tutti: ha davvero senso costruire un nuovo stadio abbandonando l’Olimpico?
 

Per informazioni aggiuntive sul progetto si può vedere il sito internet aperto dalla società all’indirizzo stadiodellaroma.com.
 

P.S. Dopo la pubblicazione dell’articolo, in serata la giunta Marino ha dato il via libera alla costruzione del progetto. Ecco quello che accadrà.

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