Ecomostri Italiani

Casa La Francesca non c’è più. Libera la spiaggia di Torrazza a Petrosino

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Casa La Francesca non c’è più. Libera la spiaggia di Torrazza a Petrosino

Seconda buona notizia estiva proveniente dalla soleggiata Sicilia. Casa La Francesca è solo un ricordo, abbattuta senza remore dalle ruspe.

Il territorio siciliano ha molti problemi con cementificazione abusiva ed ecomostri, secondo le analisi di Legambiente. Anche a causa dell’estensione delle coste, la Sicilia è la regione con più infrazioni accertate e, per questo motivo, è sempre un piacere annunciare quando alcune di esse vengono sanate.
 

La pietra tombale sull’orrenda casa “La Francesca” sulla spiaggia di Torrazza, l’ha messa il TAR il 26 luglio 2014, respingendo il ricorso dei proprietari e autorizzando, di fatto, l’abbattimento di un edificio “pericoloso per la pubblica incolumità.”
 

torrazza legambiente

La protesta di Legambiente a Torrazza

Il sindaco di Petrosino ha raccolto l’assist e – in data 28 luglio 2014 – fatto passare le ruspe. “E’ stato finalmente rimosso ogni rischio – scrive il sindaco Giacalone – per la pubblica incolumità e la spiaggia di Torrazza appare decisamente bella stamattina. Buongiorno Petrosino e buongiorno a quell’altra Sicilia, la Sicilia a cui molti di noi appartengono.”
 

Molto soddisfatti anche i responsabili siciliani di Legambiente che, nei primi giorni di luglio, avevano fatto fermare in zona la famosa Goletta Verde, la barca che da quasi trent’anni monitora le coste italiane.
 

Siamo contenti e soddisfatti – dichiara Letizia Pipitone, presidente del circolo di Legambiente Marsala-Petrosino – per il pronunciamento del Tar e per la celerità con cui l’amministrazione comunale di Petrosino ha proceduto alla demolizione, eliminando il pericolo per la pubblica incolumità e restituendo ‘alla bellezza’ la spiaggia di Torrazza.”
 

lido le torrazze

Il lido di Torrazza, prossimo alla demolizione

Purtroppo i lavori a Torrazze non sono ancora conclusi. Due anni fa venne costruito uno stabilimento balneare stagionale. Il fatto che venne edificato con fondamenta di cemento doveva far sorgere più di un sospetto. Ovviamente, dalla data della costruzione, il lido non si è più mosso. Ora, disposto il dissequestro dell’edificio, toccherà ai proprietari smantellarlo in via definitiva.
 

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