Demolizioni Civili

Demolito il Ponte dei Calafatari a Siracusa. Ma qualcuno non è contento…

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Demolito il Ponte dei Calafatari a Siracusa. Ma qualcuno non è contento…

Si sta ultimando l’abbattimento del Ponte dei Calafatari a Siracusa ma, ovviamente, non mancano le polemiche e i pareri discorsi.

L’Italia è un paese con una regola semplice: qualsiasi cosa tu faccia troverai sempre qualcuno che l’avrebbe fatta in maniera differente, sicuramente migliore. Il ponte dei Calafatari di Siracusa è un caso emblematico.
 

ponte Calafatari Siracusa chiuso
 

Nell’estate del 2014 ci sono state molte lamentele da parte dei cittadini per le condizioni del ponte di cemento, che ormai cadeva a pezzi, chiedendo interventi e manutenzione. Il Comune ha risposto con la chiusura del ponte – a fine luglio – e, dopo aver fatto due conti e due valutazioni, ha deciso che quel ponte non era proprio indispensabile per raggiungere la zona dell’Ortigia.
 

Secondo l’Assessore ai Lavori Pubblici, Gianluca Rossitto. “La Protezione Civile finanziò la costruzione del ponte Santa Lucia dietro assicurazione che sarebbe stato demolito il Calafatari, giudicato non idoneo ad assolvere funzioni di via di fuga.”
 

I problemi legati al Calafatari erano relativi alle condizioni strutturali e alla curva a gomito, giudicata pericolosa. Ovviamente, adesso che i lavori di abbattimento sono quasi ultimati, è partito l’amarcord del “ma era proprio necessario?
Il mese scorso due consiglieri della circoscrizione di Ortigia hanno segnalato che “la demolizione del ponte dei Calafatari” ha compromesso la sicurezza dei cittadini sull’isola, per i quali rappresentava un punto di fuga in caso di calamità naturali.” evidenziando anche una segnaletica inadeguata e, di notte, pericolosa.
 

ponte_calafatari

Il fu ponte dei Calafatari


 

Come verrà rivalutata la zona del ponte? Al momento è allo studio un progetto che prevede un’area pedonale con zone verdi, ma si valutano anche altre soluzioni. Al posto di un vecchio ponte di cemento mi sembra un’ottima soluzione. Tranne che per i nostalgici…
 

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