Storia delle demolizioni

Demolizioni al Filadelfia. Tornerà mai in vita lo stadio del Grande Torino?

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Demolizioni al Filadelfia. Tornerà mai in vita lo stadio del Grande Torino?

Una squadra da leggenda e la sua casa. Distrutta. Diroccata. C’è ancora un’anima sotto le macerie?

 

Lo spirito del Grande Torino non morirà mai e l’incidente alla collina di Superga ha scolpito nella storia una squadra che non invecchierà, giocatori che sono deceduti al culmine della carriera.
La casa di quel Grande Torino era il Filadelfia, stadio fatto costruire a partire dal 1926 e inaugurato nell’autunno dello stesso anno. Più che una casa, un fortino: 100 partite consecutive senza sconfitte, sei anni di imbattibilità, culminati tragicamente con lo schianto dell’aereo che riportava i granata a casa.
 

filadelfia grande torino

Da quel maledetto 4 maggio 1949 il Torino giocò solo per poco più di una decina di anni al Filadelfia, passando nel 1963 al Comunale e tenendo lo storico impianto solo per gli allenamenti, progressivamente abbandonandolo del tutto.
 

Il primo tentativo di ricostruzione – miseramente fallito – è datato 1970. Verso la metà degli anni 80 ci fu un secondo tentativo di ristrutturazione, finito nel nulla. Si è riprovato più volte a prendere in mano il progetto, ma la situazione è di difficile gestione. Da un lato c’è la storia della società, il Grande Torino e l’amore per una squadra indimenticabile e indimenticata. Dall’altro bisogna fare i conti con quello che ormai è diventato un rudere e che, se riportato all’antico splendore, diventerebbe uno stadio da circa 20.000 posti, troppo pochi per una serie A.
 

filadelfia demolizione

Nel maggio del 1997, sotto la presidenza Vidulich, si decide di provare a ristrutturare uno stadio che, a causa dei continui crolli, dal 1994 era stati dichiarato completamente inagibile. Partiti il 18 luglio del 1997 i lavori di demolizione delle tribune pericolanti, ma il nuovo progetto viene bloccato nell’aprile del 1998 quando il Comune decide di fermarei lavori per problemi burocratici.
 

Da lì in poi è stato un susseguirsi di proposte, accettazioni e rifiuti. Il fallimento del Torino Calcio a metà degli anni 2000 rischiò di veder scomparire ogni speranza di ricostruzione di uno stadio che ormai non esiste più. Abbandonato a se stesso, utilizzato come orto e ricovero di senzatetto, dal 2009 vive chiuso in un recinto.
Gli unici a preoccuparsi del Filadelfia sono rimasti “i pulitori del Fila”, un gruppo di tifosi che sta cercando di arrestare il degrado di quello che è rimasto.
 

Una morte lenta e dolorosa per la casa del Grande Torino. Un’immeritata agonia.
 

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