I palazzi più belli di New York che (purtroppo) non ci sono più

I palazzi più belli di New York che (purtroppo) non ci sono più

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I palazzi più belli di New York che (purtroppo) non ci sono più

Erano tra i migliori edifici di New York, secondo l’autorevole sito americano Flavorwire. Ma purtroppo non ci sono più. Sono stati demoliti per lasciar spazio, intorno agli anni Sessanta, ad altre costruzioni.

A giudicare dalle poche foto di repertorio rimaste è impossibile non provare meraviglia e, insieme, un certo sbigottimento di fronte a questi edifici, costruiti tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento nella Grande Mela.

Dal caso più famoso ed eclatante di Pennsylvania Station, che all’epoca era lo spazio al coperto più vasto della città, alla sede del quotidiano Herald Tribune, ispirato al palazzo del Consiglio di Verona del 1476; dall’imponente hotel Astor a Times Square, il più grande della sua epoca, alla residenza Vanderbilt che lanciò la moda delle case ispirate ai castelli francesi del Rinascimento.

Nel corso delle prossime settimana dedicheremo ad alcuni dei palazzi più belli di New York che non esistono più e alle loro grandi storie un articolo, in ricordo della loro grandezza e del valore che si è perso. Questo anche a porre l’accento sul fatto che un tempo, rispetto a oggi, l’attività di demolizione e ricostruzione era una pratica spesso abusata e alla quale, per fortuna, è stato messo un freno.

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