Pennsylvania Station, la grande storia di un edificio simbolo della Grande Mela

Pennsylvania Station, la grande storia di un edificio simbolo della Grande Mela

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Pennsylvania Station, la grande storia di un edificio simbolo della Grande Mela

Era tra gli edifici più belli, eleganti e rappresentativi di New York. Ma la Penn Station viene ricordata anche per un’altra ragione. La sua è probabilmente la demolizione più controversa della storia di New York.

La stazione fu costruita dalla compagnia ferroviaria Pennsylvania Rail Road per collegare Jersey City – in New Jersey – con Manhattan. Per realizzarla fu scavato un tunnel servito da una linea elettrica mentre lo studio di architetti McKim, Mead & White progettò la struttura in stile Beaux Arts.

Un imponente edificio in granito rosa, circondato da un colonnato dorico, con un’entrata monumentale classicheggiante. La zona di arrivo dei binari era ricoperta da una struttura in acciaio. La sala d’aspetto principale era ispirata alle terme di Caracalla di Roma ed era vasta quanto la navata principale della basilica di San Pietro: era lo spazio al coperto più vasto di New York e uno dei più grandi al mondo.

Negli anni Cinquanta il trasporto ferroviario andò in crisi a causa dello sviluppo del traffico stradale e aereo: il numero dei passeggeri calò drasticamente, fino a rendere eccessivi i costi di manutenzione della stazione.

Per questo la Pennsylvania Rail Road decise di cedere i diritti per lo spazio sovrastante, che sarebbe stato occupato da Penn Plaza e dal Madison Square Garden. Nel 1963 iniziarono i lavori di demolizione della stazione e della struttura sovrastante i binari, che furono invece mantenuti.

Per avere ceduto i diritti, la Pennsylvania Rail Road ottenne il 25 per cento delle azioni del Madison Square Garden e la costruzione gratuita di una nuova stazione, più piccola e sottoterra, sullo stesso livello dei binari.

La notizia della demolizione di Pennsylvania Station provocò proteste in tutto il mondo. Il New York Times scrisse che «nessuno avrebbe creduto che Penn Station sarebbe stata davvero demolita o che New York avrebbe permesso questo monumentale atto di vandalismo».

Vincent Scully, professore emerito di Storia dell’arte e dell’architettura a Yale, commentò la demolizione dicendo che «prima uno entrava nella città come un dio. Ora entra strisciando come un topo».
La foto, scattata dal fotografo Cervin Robinson, mostra Pennsylvania Station il 24 aprile 1962 (whitewall buick)

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