Bullone dopo bullone la Costa Concordia ha navigato verso la demolizione finale

Bullone dopo bullone la Costa Concordia ha navigato verso la demolizione finale

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Bullone dopo bullone la Costa Concordia ha navigato verso la demolizione finale

È durato circa due ore mezza l’ultimo viaggio del relitto di Concordia, che la scorsa settimana ha navigato dall’area ex superbacino del porto di Genova, al bacino 4 della zona delle riparazioni navali per essere definitivamente demolita. Lo scafo, ormai ridotto solo alla parte che sta sotto il ponte zero (il resto è già stato smantellato), ha percorso la distanza di un chilometro e mezzo circa trainato da cinque rimorchiatori. I mezzi impiegati complessivamente per l’operazione sono stati una quindicina.

Concordia, o almeno quel che ne restava dopo la demolizione già in gran parte completata, è stata messa in sicurezza per la demolizione finale di tutte le strutture rimaste. Alla fine del percorso sarà recuperato l’82% del materiale che componeva originariamente la nave.

Costa Concordia è affondata davanti all’isola del Giglio il 13 gennaio 2012, causando 32 vittime tra passeggeri e membri dell’equipaggio. Il relitto, rimosso dal consorzio Titan Micoperi, è arrivato nel porto di Genova il 27 luglio 2014, tenuto in galleggiamento da 30 cassoni, con un’operazione mai tentata prima per una nave di quelle dimensioni: 290 metri di lunghezza, 35,5 di larghezza e 114 mila tonnellate di stazza lorda.

Se vi siete persi lo smantellamento della nave da crociera, gustatevi lo spettacolo in time lapse.

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