Istanbul, due primati mondiali per il nuovo ponte sul Bosforo che parla anche italiano

Istanbul, due primati mondiali per il nuovo ponte sul Bosforo che parla anche italiano

0
Istanbul, due primati mondiali per il nuovo ponte sul Bosforo che parla anche italiano

Realizzato dall’Astaldi in joint venture con aziende turche, il nuovo ponte su Yavuz Sultan Selim, il terzo sul Bosforo di Istanbul, è il ponte sospeso più largo del mondo.

Inaugurato il 26 agosto 2016 dal presidente della Turchia Recep Erdogan è lungo 1,4 chilometri e largo 59 metri. Terminato dopo 27 mesi, in anticipo sui tempi previsti, parla anche italiano grazie alla partecipazione del gruppo Astaldi in joint venture con l’azienda turca IC Ictas.

Già ponte sospeso più largo del mondo, l’immane opera fa parte del più ampio progetto autostradale della Northern Marmara Motorway che grazie a un investimento di 4,7 miliardi di dollari consentirà di ridurre il traffico degli altri due ponti sul Bosforo, alleviando così i drammatici problemi di trasporto e congestione del traffico di Istanbul.

Il ponte Yavuz Sultan Selim ospita un’autostrada a otto corsie e due linee ferroviarie nel mezzo per collegare l’Anatolia con la regione di Marmara, dove sono presenti distretti commerciali che stanno crescendo rapidamente, e aumenterà la capacità commerciale della Turchia, collegando Istanbul a grandi opere come il futuro terzo aeroporto e il canale della città. Il sistema ferroviario del ponte sarà integrato con le linee metropolitane di Marmaray e Istanbul per collegare i due aeroporti internazionali Ataturk e Sabiha Gokçen con il terzo aeroporto, consentendo una maggiore mobilità e incrementando la capacità commerciale di tutta la regione.

Ultima nota, non per importanza, la grande cura dedicata all’impatto ambientale dell’imponente struttura: oltre 380mila alberi sono stati ricollocati, ma altri 2,5 milioni sono stati piantati ex novo moltiplicando per 8 o per 9 il numero degli alberi esistenti prima dei lavori. Un numero che secondo le previsioni dovrebbe alla fine raddoppiare.

Fonte Askanews
Foto ANSA

Hai trovato interessante questo articolo? Condividilo!

Lascia un commento