Quando la demolizione (selettiva) propizia l’economia (circolare)

Quando la demolizione (selettiva) propizia l’economia (circolare)

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Quando la demolizione (selettiva) propizia l’economia (circolare)

Se fosse possibile azzerare (o ridurre al minimo) la produzione di rifiuti prodotti dalla demolizione la circolarità delle materie prime edilizie subirebbe un notevole incremento.
 
Nell’ottica dell’economia circolare, infatti, la demolizione rappresenta la fase più importante del processo edilizio, dal quale dipende la concreta applicabilità dello stesso modello circolare.
 
Cosa significa demolire in un’ottica circolare?
In parole semplici significa ottimizzare il più possibile la raccolta di qualità, aumentando la possibilità di riciclo e riutilizzo dei materiali.
 
In questo senso la demolizione diventa una fase propedeutica – e non più la fase finale – del manufatto edilizio, da intendersi come primaria per dare nuova vita ai suoi componenti e materiali.
 
Con l’adozione dell’ambizioso pacchetto di misure per incentivare la transizione verso un’economia circolare, l’Europa ha intrapreso una strada di forte innovazione dei settori economici il cui obiettivo è rafforzare la competitività e stimolare la crescita economica sostenibile per creare nuovi posti di lavoro.
 
Uno dei temi al centro dell’agenda europea riguarda l’intero ciclo di vita delle materie prime. In questo contesto l’edilizia rappresenta il settore maggiormente chiamato ad apportare dei cambiamenti, in quanto rappresenta il settore che contribuisce maggiormente alla produzione di rifiuti speciali.
 
Nei prossimi post approfondiremo l’argomento, punto per punto, per offrire a tutti gli interessanti info utili riguardo:

  • Demolizione intelligente
  • Demolizione selettiva: i materiali e le fasi
  • Riorganizzazione del cantiere
  • Riciclo materiali (in Italia fermi al 9%)
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