Leggi e decreti

Finanziaria, 10 milioni ai Comuni per le demolizioni

0
Finanziaria, 10 milioni ai Comuni per le demolizioni

Il 19 dicembre dello scorso anno, con la legge Finanziaria del 2018, la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha approvato un emendamento che garantirà un aiuto ai Comuni per gli interventi di demolizione di edifici abusivi.
Lo stanziamento è di dieci milioni di euro complessivi, cinque milioni per l’anno 2018 e cinque milioni per il 2019.

Questo decreto fa seguito a quello presentato lo scorso anno dalla deputata Mannino, in cui il Ministero delle Infrastrutture avrebbe avuto a disposizione un fondo rotativo di 45 milioni di euro, cinque per il 2016 e dieci a partire dal 2017 e fino al 2020 compreso.

Nell’ultima finanziaria è stata anche approvata l’idea di una banca dati nazionale degli abusi edilizi – proposta bocciata solamente un anno fa – che si occuperà di prendere in carico le richieste dei Comuni e distribuire le risorse. Questa nuova banca dati farà riferimento direttamente al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e verrà finanziata, a partire dal 2019, con un fondo di mezzo milione di euro. La banca dati entrerà in azione a partire da questa primavera, come segnalato dai seguenti commi.


“12-bis. Nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è istituito un fondo finalizzato all’erogazione di contributi ai comuni per l’integrazione delle risorse necessarie agli interventi di demolizione di opere abusive, con una dotazione di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono definiti i criteri per l’utilizzazione e per la ripartizione del fondo. I contributi sono erogati sulla base delle richieste adeguatamente corredate della documentazione amministrativa  e contabile relativa alle demolizioni da eseguire ovvero delle risultanze delle attività di accertamento tecnico e di predisposizione degli atti finalizzati all’acquisizione dei manufatti abusivi al patrimonio, da parte dei comuni e delle regioni.


12-ter. Al fine dell’attuazione del comma 12-bis è istituita presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, la banca di dati nazionale sull’abusivismo edilizio, di cui si avvalgono le amministrazioni statali, regionali e comunali nonché gli uffici giudiziari competenti. A tal fine è autorizzata la spesa di 500.000 euro a decorrere dall’anno 2019. Gli enti, le amministrazioni e gli organi a qualunque titolo competenti in materia di abusivismo edilizio sono tenuti a condividere e trasmettere le informazioni relative agli illeciti accertati e ai provvedimenti emessi. In caso di tardivo inserimento dei dati nella banca di dati nazionale si applica una sanzione pecuniaria fino a euro 1.000 a carico del dirigente o del funzionario inadempiente. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sono definite le modalità di funzionamento, di accesso e di gestione della banca di dati.“

Con queste due nuove iniziative lo Stato cercherà di venire incontro alle difficoltà dei Comuni, che spesso non hanno i fondi necessari per poter effettuare le opere di demolizione degli edifici abusivi. L’obiettivo non è meramente estetico, visto che spesso molte di queste costruzioni sono edificate in terreni ad alto rischio idrogeologico, in barba alle direttive comunali.

Riccardo Nencini

“Un risultato importante, una norma giusta. In alcune parti d’Italia alcune tragedie potevano essere evitate – ha commentato Riccardo Nencini, viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti – l’abusivismo edilizio ha già fatto troppe vittime. L’approvazione dell’emendamento va nella direzione di una maggiore garanzia di sicurezza per i cittadini ed è un primo passo per censire definitivamente le varie e diverse forme di abuso edilizio in modo tale da consentire il passaggio alla demolizione”.

Hai trovato interessante questo articolo? Condividilo!

Lascia un commento